Lo squalo è morto PDF
C'è un predatore che si aggira nelle case, silenzioso e in apparenza innocuo. Non porta segni visibili. Si mimetizza tra i gesti quotidiani, si nasconde dietro sorrisi di circostanza, si nutre di fiducia e di anni. È il parassita che amputa l'altrui per proprio tornaconto, che trasforma l'amore in debito, la casa in campo di concentramento, l'infanzia in una ferita che non smette di sanguinare.Que...

Bruno Osimo - Lo squalo è morto

Lo squalo è morto

Liriche di sopravvivenza a un predatore domestico

Bruno Osimo

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StreetLib eBooks

Language
Italian
Format
epub
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Description

C'è un predatore che si aggira nelle case, silenzioso e in apparenza innocuo. Non porta segni visibili. Si mimetizza tra i gesti quotidiani, si nasconde dietro sorrisi di circostanza, si nutre di fiducia e di anni. È il parassita che amputa l'altrui per proprio tornaconto, che trasforma l'amore in debito, la casa in campo di concentramento, l'infanzia in una ferita che non smette di sanguinare.Questa raccolta è il grido di chi è sopravvissuto.Bruno Osimo, traduttore dei grandi poeti russi dell'età dell'argento, mette la sua arte al servizio di una testimonianza intima e universale. Con una lingua che sa essere insieme cruda e lirica, classica e sperimentale, l'autore scava nelle pieghe del trauma familiare: lo squalo che masturba il bambino, la madre che ama con la scure, il germano maggiore che non muore mai, l'astuccio cilindrico che diventa metafora di una violenza indicibile.Ma c'è un prima e un dopo la cura. C'è il momento in cui lo squalo muore. E c'è lo sguardo che finalmente si volta verso l'orizzonte.Lo Squalo è Morto non è solo un libro di poesie. È un atto di resistenza. È la prova che le parole possono salvare, che la poesia può elevarsi sopra il viscoso umore dei baci avvelenati, che la liberazione esiste anche dopo una vita di assedio.Per chi ha conosciuto un predatore.Per chi è sopravvissuto.Per chi ha bisogno di sapere che si può guarire.Lo squalo è morto.Quanto danno può compiere in una vita un parassita predatore.Lui si aggira per l’oceano mondo, silenzioso e in apparenza innocuo, ma è sempre pronto a vincere la propria naturale pigrizia per amputare altrui ogni qualvolta ve ne sia un tornaconto primario o secondario.Il suo aspetto con i propri parenti e amici è gentile, rimane tale fino allo svelamento, che per alcuni non avviene mai.Sono gli amici quelli che hanno un ciclo infatuazione-svelamento più breve – il che non deve far pensare a pochi istanti: mediamente occorrono anni, di solito dai cinque ai dieci. Dopo lo svelamento lo detestano, ma ormai è troppo tardi, anche per detestarlo, e per un meccanismo di difesa conviene dimenticarlo, perché altrimenti bisognerebbe ammettere di esserne stati infatuati – il che è vergognoso.La mia missione è sopravvivergli e proteggere le sue principali vittime. Finora ci sono riuscito. Sono riuscito a vederlo morire e a guardare verso l’orizzonte con serenità.E se lo squalo non fosse morto? E se invece soccombessi io prima di lui, lasciando le sue vittime prive di qualsiasi scudo?

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